SIRACUSA. I CARABINIERI IDENTIFICANO I DUE RESPONSABILI DEL TENTATO OMICIDIO DI LENTINI: APPLICATA LA MISURA CAUTELARE IN CARCERE PER ENTRAMBI.

SIRACUSA.  I CARABINIERI IDENTIFICANO I DUE RESPONSABILI DEL TENTATO OMICIDIO DI LENTINI: APPLICATA LA MISURA CAUTELARE IN CARCERE PER ENTRAMBI.

Nella giornata odierna, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto di G. S. e S. G. effettuato dai Carabinieri due giorni fa dopo che gli stessi erano stati trovati entrambi in possesso di due armi clandestine, dei rispettivi proiettili e di alcune dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, il GIP del tribunale di Siracusa ha applicato nei confronti dei due la misura della custodia cautelare in carcere così come richiesto dal Pubblico Ministero. Infatti, il dott. Davide Lucignani della Procura della Repubblica di Siracusa, concordando pienamente con le risultanze della intensa attività di indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa, nel corso dell’udienza di stamani, ha richiesto il provvedimento cautelare restrittivo per i due arrestati presentando gli elementi raccolti dai militari che consentivano di dimostrare come il G. S., nel tardo pomeriggio del 17 novembre scorso, fosse l’autore della sparatoria avvenuta nella piazza Duomo di Lentini, nei pressi del Bar “Jessica”, dove era rimasto ferito all’addome un uomo, P. L., 68enne disoccupato. Le indagini avviate dai Carabinieri immediatamente dopo il grave fatto di sangue, negli ultimi due giorni hanno consentito di dimostrare come il G. S. non volesse colpire il P., ma come i suoi colpi di 7,65 fossero indirizzati allo S. G. che si trovava anch’egli presso il bar e che non veniva attinto per pochi centimetri. Ad avvalorare ulteriormente le ipotesi dei militari del Nucleo Investigativo, sono state le immagini immortalate da una telecamera di videosorveglianza posta in una via limitrofa alla Piazza Duomo che hanno inquadrato proprio G. S. il quale, appena dopo aver rischiato la vita sotto i colpi del G., si poneva al suo inseguimento ed, estraendo una pistola cal. 7,65 che portava con se, aveva fatto fuoco a sua volta contro il suo attentatore senza, fortunatamente, riuscire a colpirlo. Le motivazione dell’azione delittuosa sarebbero da ricondursi ad una faida che sarebbe nata tra i due contendenti, nelle ultime settimane, per il controllo della piazza di spaccio dello stupefacente in quel centro abitato. Le indagini hanno permesso di appurare come negli ultimi due mesi i due si fossero scontrati in più occasioni nel centro di Lentini arrivando alle mani, ma anche attraverso altri atti intimidatori tra i quali l’incendio dello scooter in uso al G. avvenuto sempre nella centrale Piazza Duomo e alcuni agguati che avevano lasciato il loro segno con fori di proiettile fatti trovare in prossimità delle rispettive abitazioni. L’esecuzione dei provvedimenti odierni sono una prima importante risposta all’esigenza di sicurezza dei centri abitati di Lentini e Carlentini segnati negli ultimi tempi da episodi che avevano indotto anche il Prefetto, dott. Giuseppe Castaldo a convocare nei giorni scorsi un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica proprio a Lentini e che, quindi, non potevano rimanere senza una risposta da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale. 

 

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