FRANCOFONTE (SR). I CARABINIERI SCOPRONO CHE I TITOLARI DI UN CASEIFICIO AVEVANO RIAVVIATO L’ATTIVITA’ SEBBENE ANCORA SOTTO SEQUESTRO.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Francofonte e del N.A.S. di Ragusa, nel corso di attività ispettiva, verificavano che in un fatiscente laboratorio di produzione prodotti caseari, sottoposto a sequestro nello scorso merse di dicembre, era stata riavviata l’attività di produzione violando i sigilli a suo tempo apposti.
Nel corso della verifica i Carabinieri accertavano che i due titolari francofontesi L.S. e M.M., marito e moglie, violando i sigilli precedentemente apposti al laboratorio, poiché interessato da gravi carenze igieniche e senza autorizzazione, riattivavano la produzione casearia, mantenendo ancora ulteriori materie prime e prodotti caseari pronti per la vendita, in cattivo stato di conservazione ed insudiciati, non facendo rinvenire, altresì, ai militari operanti i prodotti sequestrati nel mese di dicembre scorso.
A tal punto i Carabinieri si sono visti costretti a denunciare all’Autorità Giudiziaria i due titolari per i più ben gravi reati di violazione di sigilli e sottrazione di cose sottoposte a sequestro e reiterare la denuncia per il cattivo stato dei prodotti che al momento erano presenti nell’attività di produzione di alimenti.
Nella circostanza sono stati sequestrati oltre 1.400 kg. di prodotti caseari ed 800 litri di latte, per un valore complessivo di oltre 20 mila euro.
Nel mese di dicembre 2017 i due coniugi, oltre alla segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria per le gravi violazioni di carattere penale, erano stati destinatari di complessivi 25.000 euro di sanzioni amministrative e del sequestro dello stabile adibito a laboratorio, del valore di € 100.000.