I DISABILI NEL PROGETTO POLITICO DI MUSUMECI CHE POSTO OCCUPANO ?

per scaricare in pdf clicca qui disabili_ok

Le associazioni denunciano: “i bandi pubblici vanno in scadenza, così le famiglie perdono la speranza del futuro”. Può sembrare inverosimile, ma il governo disastrato di Crocetta, era molto più attivo dell’attuale governo siciliano, che nonostante le numerose e marcate proteste dei disabili, non interviene per normalizzare una condizione divenuta precaria, immorale e politicamente scorretta. Udite, udite:

– Il 28/12/2018 il Ministero del Lavoro pubblica le “le linee guida per la redazione dei progetti di vita indipendente”;

– il 20/02/2019 il Dipartimento Famiglia siciliano, avvisa con una Pec i 55 Distretti Socio Sanitari ;

– il 25/02/2019 sollecita sempre a mezzo Pec specificando che il 28/02/2019 sarebbero scaduti i termini di presentazione.

Chi conosce il mondo della disabilità, sa perfettamente che un progetto di vita indipendente è la fase che precede il “Dopo di Noi”, ovvero la vita dei disabili adulti senza l’aiuto dei genitori, oramai divenuti anziani per accudirli oppure passati a miglior vita.

Tali progetti sono estremamente necessari per renderli autonomi, inserirli in un contesto sociale/professionale, per evitare la loro istituzionalizzazione. In solo 8 gg è impossibile a nostro modesto avviso, a meno di essere lettori delle palle di cristallo, che si possano effettuare le c.d. valutazioni multidimensionali in raccordo tra il settore sanitario e quello sociale, visto che è ancora considerato un perfetto sconosciuto e sulla base di un censimento che a noi non risulta sia stato fatto, basandosi come pare esclusivamente sui dati Istat.

In solo 8 gg si rischia così di redigere progetti che non saranno di aiuto ai disabili ma solo “papocchi” . Non si capisce perchè dai primi di Gennaio 2019, il dipartimento annuncia l’adesione da parte dei Distretti Socio sanitari a 8 gg dalla scadenza, venendo così meno i requisiti richiesti dalla legge 241/90 ed ai termini di pubblicazione dei bandi pubblici (ndr:30 giorni).

Ma non finisce qui, oltre la beffa l’inganno.

Udite ancora: Con delibera 72 del 26/02/2019, la Giunta Regionale apprezza le Linee Guida e la partecipazione ai progetti.
La Delibera è datata 26/02/2019, (si, cari lettori avete letto bene), riportano la data del 15/02/2019. Sempre in ritardo nei tempi, ma con un margine maggiore per far attrezzare i Distretti socio sanitari a fare del loro meglio e con più tempo.

La Regione ci ricasca.

Pochi mesi fa, sono stati “scippati” 2.600 milioni di euro, proprio dal Fondo istituito con la Legge di Bilancio del 2018, per il quale erano stati utilizzati toni trionfalistici; alla fine non è partito nessun progetto di vita indipendente, i soldi non sono stati reintegrati, nonostante una emendamento presentato, e ora, in appena 8gg si sarebbe dovuto salvare la faccia, ma con chi, ancora non è dato sapere.

Sicuramente vi sarà noto il termine “essenziale” che dovrebbe guidare il legislatore verso un’attenta programmazione della presa in carico sanitaria e sociale; ogni servizio , bando e risorse, sono essenziali ai disabili per evitare una vera e propria segregazione dal contesto sociale, anch’esso essenziale per raggiungere l’autonomia, l’integrazione e dignità. Dateci risposte, non a noi che stiamo divulgando un “fattaccio”, o meglio, anche, ma ai disabili soprattutto, non chiacchiere ma fatti.

I disabili aspettano fiduciosi Signor Presidente Musumeci e dignitosamente non certo nelle poltrone comode di un teatro a gustarsi l’opera teatrale “Godot”, di Samuel Beckett, che alla fine non arriva. ma “l’essenziale” e in ben altre poltrone, per vivere e in alcuni casi, sopravvivere quantomeno da persone “normali”.

di Gipabrif

Carlentini li 03.04.2019