CONCERTO A SCHONBRUNN del pianista Luigi Fiore– Presente l’Arciduca Sandor Asburgo Lorena

Grande successo a Vienna, sabato 15 novembre, per il Concerto di Luigi Fiore inseme al Quartetto “Varga Quartett Wien”, svoltosi presso nelle sale museali del bellissimo Castello di Schönbrunn, grazie all’interessamento dell’Arciduca Sandor Asburgo Lorena.
il “Varga Quartett Wien”, fondato nel 2007, è attualmente uno degli ensemble di musica da camera più affermati di Vienna, che per l’occasione  del Concerto a Schönbrunn ha collaborato con Luigi Fiore, pianista siciliano, e vincitore di una borsa di dottorato di ricerca di interesse nazionale, in un progetto incentrato sulla prassi della “direzione dalla tastiera”, in cui il solista suona e dirige contemporaneamente.
La “direzione da tastiera” era una pratica in voga nel periodo classico e all’inizio del romanticismo, periodi in cui il direttore, che era spesso anche il compositore, dirigeva l’orchestra mentre suonava da uno strumento a tastiera.
Il concerto al Castello è stato organizzato dalle associazioni no profit: D’Este Production, Atelier di Creatività, Festival Euro Via e Austria Imperialis, le quali sono anche le organizzatrici del Festival Internazionale Giovani Eccellenze che si svolge ogni anno a Trieste. Trieste per molti secoli fu l’importante porto del grande Impero Asburgico, e per questo motivo ogni anno, ad un vincitore scelto dalla giuria, viene proposto un concerto a Vienna.
 Lo scorso anno fu la volta del giovanissimo musicista e cantautore Matteo Roncoloni, che a soli 11 anni suonò ad un evento svoltosi al Prater.
Quest’anno per Luigi Fiore, vincitore del Festival Giovani Eccellenze 2025, l’Arciduca Sandor Asburgo Lorena, la Duchessa Isabella D’Este ed il M° Johannes Skudlik hanno organizzato un indimenticabile concerto in un luogo da favola: il Castello di Schönbrunn.
 Il Concerto è stato possibile anche grazie all’aiuto attivo dell’Ordine Caritatevole di St. Stanislao, che ha come motto “PREMIANDO INCITAT”, ed in particolare della Dama Raffaella Costanza Vignoli D’Este, che ha curato la grafica dei cartelloni e delle brochure di sala; e del Priore della Bavaria Martin Hartweg che ha offerto un elegante buffet di benvenuto. Grande sostegno è arrivato dal mecenate Franz Gattung, che ha sostenuto personalmente le spese vive del concerto.
Fiore nelle giornate del Festival a Trieste, aveva spiegato ai giornalisti che, secondo lui, “l’arte e il bello possono riportare nel mondo valori ormai scomparsi come la coerenza, la sensibilità, l’onestà d’animo ed è compito degli artisti promuovere valori sia culturali che sociali”
Gli organizzatori del Festival delle Giovani Eccellenze condividono appieno le parole di Fiore ed è per questo motivo che ogni anno organizzano con grande impegno le giornate del Festival dove le eccellenze sotto i 29 anni si incontrano, si conoscono e possono iniziare fruttuose collaborazioni. In un momento storico in cui i giovani vengono proposti dai media solo come falliti e drogati, ai margini della società, le associazioni no profit sopra citate assieme all’Ordine Caritatevole di St. Stanislao, vogliono dare visibilità anche ai Giovani di Eccellenza, ragazzi spesso sotto i 25 anni, che hanno le idee chiare sul valore della vita e che sentono di poter contribuire a creare un futuro più bello, più sano e più etico, grazie alla loro arte o al loro ingegno tecnico.
I vincitori del 2025 non sono solo grandi artisti o ingegneri, ma ciascuno di loro contribuisce a migliorare la vita di chi gli sta accanto dando un ottimo esempio di impegno civile e morale.
Fiore organizza concerti per raccogliere fondi per famiglie che scappano dai paesi di guerra; Aran Cosentino, premiato come Fotografo di Eccellenza, si impegna in campagne di comunicazione e sensibilizzazione per la tutela della Natura nel suo complesso e dei fiumi in particolare; il Racing Team, premiato per lo sviluppo di un’auto ecosostenibile, si impegna con giornate di gioco tecnico presso un Ospedale Infantile.
Ritornando al Concerto, fra il pubblico c’era anche la cantante giapponese Michiko Hayashi, che accordatasi con Fiore ha fatto una sorpresa al pubblico convenuto cantando alcune famose canzoni italiane ed austriache.
Ad aprire la serata è stato il Concerto per pianoforte e Orchestra op 15 n. 3 in Sol Maggiore di Giuseppe Maria Cambini (1746-1825), scelto da Fiore per la ricorrenza del 300esimo anniversario dalla scomparsa del compositore.
Nel momento dell’esecuzione di Luigi Fiore si apprezza un vivido virtuosismo e soprattutto una matura vis interpretativa.
È stata poi la volta di Franz Schubert (1797-1828) con il Quartetto d’archi n. 12in Do Minore D 703 “Quartettsatz” suonato dal “Varga Quartett Wien” con perfetta precisione e coesione dei singoli musicisti, i quali hanno dato un’interpretazione emotiva potente usando una raffinata tecnica.  Gli strumenti hanno interagito in modo equilibrato e le diverse parti si sono integrate in modo armonico creando un’esecuzione unitaria e vibrante che ha emozionato il pubblico.
 Fiore ha scelto come ultimo brano il Concerto per pianoforte e Orchestra n. 5 BWV 1056 in Fa Minore di Johann Sebastian Bach (1685-1750), caratterizzato dalla dicotomia tra la magia lirica e cristallizzata del movimento centrale e il fuoco del presto finale.
Per salutare il pubblico con un bis Fiore ha chiamato al pianoforte il direttore d’Orchestra M° Johannes Skudlik, per suonare a quattro mani un brano conosciuto in tutto il mondo: “Tico-Tico” di Zequinha de Abreu. Tico- Tico fu composto nel 1917 e inciso nel 1931, ed ebbe molto successo in varie forme, soprattutto come brano per il cinema degli anni ’40, diventando così una delle melodie più famose al mondo.
Mentre il “Varga Quartett Wien” ha portato gli spettatori nella sfera sognante dei Valzer Viennesi della famiglia Strauss.

Il pubblico ha accolto i bis con applausi scroscianti e con una standing ovation.

Dott.ssa Melinda Miceli Critico d’arte

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