Buona giornata cari Lettori,
Parecchi di voi quasi tutti residenti all’estero e che ci seguono, hanno fatto pervenire in redazione delle richieste con le quali chiedevano di avere notizie sui festeggiamenti a Catania di Sant’Agata.
Delle festività di Sant’Agata viste le tante richieste come già detto, ne parleremo ancora e più dettagliatamente come cronaca, nel prossimo articolo che stiamo elaborando per cui adesso forniremo i dati più salienti che caratterizzano questa ricorrenza.
La festa di Sant’Agata 2025 a Catania ha rappresentato e rappresenta, un connubio perfetto tra la travolgente devozione popolare e un ricco programma di approfondimento culturale, svoltosi quest’anno proprio a cavallo tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio.
Di seguito descriveremo anche i momenti di studio per i solenni festeggiamenti religiosi della terza festa cristiana più importante al mondo.
Parallelamente alla liturgia, la città ha ospitato diverse iniziative culturali volte a riflettere sul significato sociale, storico e comunicativo della fede agatino-etnea.
La 11ª Edizione “Comunicare il Sacro”, si è svolta la mattina del 29 gennaio 2025 presso l’Aula Magna “Vaccarini” del Convitto Nazionale “Mario Cutelli” di Catania.
L’evento, è stato promosso promosso dall’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) locale, ha avuto come tema portante “Agata donna di speranza”.
I relatori e i giornalisti si sono confrontati sul ruolo dell’informazione religiosa nell’anno del Giubileo, analizzando la figura della Santa come simbolo universale di speranza e coraggio.
Il 28 gennaio 2025, la Conferenza di Sant’Egidio si è svolta presso la Chiesa di Santa Chiara.
Ha curato l’incontro intitolato “Sant’Agata segno di speranza e testimone di libertà”, la Comunità di Sant’Egidio che ha focalizzato e sviluppato il significato sociale e civile del martirio.
Il 24 gennaio 2025, presso la Sala Marchese del Palazzo della Cultura, l’Arcidiocesi di Catania insieme ai Lions della V Circoscrizione ha inaugurato i primi confronti storici nel solco della “Cultura e Tradizione Popolare” tenendo una tavola rotonda sulle radici storiche del culto della Santa.
I tre giorni centrali di febbraio hanno visto l’esplosione della festa di popolo, con i tradizionali rituali e le imponenti processioni cittadine:
3 Febbraio: Carrozza del Senato & Sera dei Fuochi in Piazza Duomo e la cd Processione della Luminaria;
4 Febbraio: Messa dell’Alba & Giro Esterno delle Reliquie;
5 Febbraio: Solenne Pontificale & Giro Interno (Via Crociferi)
La sfilata delle Candelore merita un cenno particolare in quanto le monumentali strutture lignee scolpite rappresentano le antiche corporazioni dei mestieri ed aprono i festeggiamenti sfilando per le vie del centro.
La Carrozza del Senato: Nel cortile di Palazzo degli Elefanti si muovono le settecentesche carrozze senatorie con a bordo il sindaco e le autorità cittadine dirette alla chiesa di San Biagio meglio nota come Sant’Agata alla Fornace.
La giornata si chiude con i fuochi del 3 sera in Piazza Duomo con lo spettacolare concerto di canti agatini e il monumentale spettacolo piromusicale, che ha attirato centinaia di migliaia di persone.
Il 4 Febbraio: L’Incontro con la Città e il Giro Esterno
Alle prime luci del mattino, i devoti vestiti con il tradizionale “sacco” bianco che è il camice votivo in tela ben noto, hanno affollato la Basilica Cattedrale per l’apertura del sacello e la prima uscita del Busto Reliquiario d’argento.
Fercolo d’argento ha iniziato così un lunghissimo percorso fuori dalle antiche mura cittadine, attraversando i quartieri popolari affrontando snodi cruciali come la celebre “Salita dei Cappuccini”.
La mattina del 5 si è tenuta in Cattedrale il solenne Pontificale presieduto dalle alte cariche ecclesiastiche, alla presenza del clero e dei fedeli.
Nel pomeriggio è iniziata la seconda grande processione che ha attraversato le vie centrali di Catania (come la lunghissima e stupenda Via Etnea orgoglio della Città).
Nel cuore della notte o meglio, alle prime luci del 6 febbraio, il fercolo ha raggiunto la suggestiva via barocca dei Crociferi.
Qui il silenzio della folla ha accompagnato il tradizionale e commovente canto a cappella delle suore di clausura di San Benedetto, prima del definitivo rientro delle reliquie in Cattedrale.
La cronaca, come detto nel prossimo articolo.
Catania, 10.02.2025
di Vincenza Mascali
Rubrica: Pensieri Rumorosi
