EDITORIALE – PONTE DI MESSINA I MAGISTRATI CONTABILI NO AL VISTO DI LEGITTIMITA’

Da persona di buoni costumi e libero pensatore, per mera onestà intellettuale non posso tacere di fronte a certe esternazioni di giubilo che vado leggendo in vari social e in  massima parte  postati da  aderenti alle opposizioni del governo di cdx , che si dichiarano con varie sfumature e toni   “felici” che il ponte sullo Stretto di Messina non abbia ottenuto il “visto di legittimità” da parte dei Magistrati della Corte dei Conti pur sconoscendone le motivazioni ancora ignote a tutti, ma solo perche’ lo ha proposto  il Ministro Salvini, convinti che l’intero progetto sia naufragato, ovvero che il ponte non sarà costruito!

Il Pd in particolare scrive su un periodico nazionale: Sonoro schiaffo a Salvini, il governo si fermi.

Non si guarda ai benefici che ne deriveranno alla Sicilia ed ai Siciliani ma al fatto che sia stato dato uno schiaffo a Salvini.. e poi… Salvini si dimetta!

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni : “… l’ennesimo atto di invasione della giurisdizione sulle scelte del governo e del parlamento… la riforma costituzionale della giustizia e la Riforma della Corte dei Conti rappresenta la risposta più adeguata…”

Tajani  su X … “Non è ammissibile che in un paese democratico la magistratura contabile decida quali siano le opere strateggiche da realizzare …quella sul ponte sullo stretto da parte della Corte dei Conti è una decisione che mi lascia esterefatto e che arriva alla vigilia dell’ultimo voto in parlamento per realizzare la riforma della giustizia… il Governo andra avanti”

Chiariamoci le idee allora.

Il visto di leggitimità non significa proprio per nulla che il ponte non sarà costruito, infatti  il Consiglio dei Ministri ritenendo l’opera di preminente interesse pubblico superiore,  potrà con proprio decreto dare avvio ai lavori di cui parte, ricordo agli smemorati,  è finaziata dalla U.E. per 25mln di euro.

Si allungano i tempi, questo si.

La costruzione del ponte per dirne una porterà lavoro e quindi benessere a migliaia di lavoratori che saranno impegnati per la sua posa e ricchezza all’intera  Sicilia e non mi dilungo qui a spiegarlo il perchè in quanto reputo le intelligenze che frequentano questa pagina,  ben in grado di capirne da soli i benefici che ne deriveranno.

Per inciso,  si sappia che , lo scrivente  per 20 anni trascorsi a Novara quando “scendeva” in Sicilia in auto, con la famiglia le code sia per il pagamento della tariffa al botteghino che per il successivo ingresso alle navi, spesso con mare mosso e maltempo imperante o sole a picco e afa da svenimento, erano infinite e stenuanti e con due bambini al seguito e che dire del costo della traversata? ha sofferto come tanti e molto dalla mancata costruzione del ponte regolarmente promessa anche nel secolo scorso da certuni della DC ogni qual volta si avvicinavano le elezioni.  

Pensiamo anche a questo…oggi i cittadini costretti a oltrepassare lo stretto sia in andata che di ritorno esborsano una tariffa “media”   di euro  53,00 per auto con un massimo di cinque passeggeri a bordo. 

Almeno una categoria di lavoratori a ponte ultimato ne sarà fra tutte, particolarmente agevolata, parlo dei conducenti dei Tir  e che dire  del flusso turistico  e da chi proviene dall’Italia … ahh non lo sapete? quando usciamo dalla Sicilia, a Reggio c’è  un bel cartellone, bello grosso e ben evidenziato, dice : BENVENUTI IN ITALIA!

Non aggiungo altro! C’è molto ben poco da aggiungere!

Ora, “tagliarsi le palle” per non dare soffisfazione a Salvini mi pare una “boiata” di prim’ordine.

Fate vobis!😎

Agnone Fortezza, li 30.10.2025

Il direttore di Informasicilia

Giuseppe Parisi

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