Quattro chiacchiere con Reyson Grumelli di Laura Gorini

La vera arte nasce quando smetti di imitare e inizi a essere te stesso

Si chiama Reyson Grumelli ed è la voce narrante, insieme alla collega Tanya La Gatta del docu- film L’abito e l’Anima, scritto da Monica Bartolucci per la regia di Walter Garibaldi. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui a poche settimane dall’uscita del progetto che è disponibile su varie piattaforme in streaming tra cui Prime Video.

Il progetto ha anche aspetti teatrali. Il teatro ti affascina?

Tantissimo. Il teatro è verità pura, non puoi nasconderti. È il luogo dove l’attore si mette davvero in gioco.

L’improvvisazione ti spaventa?

Un po’ sì, ma è anche ciò che la rende affascinante. È un salto nel vuoto.

Si dice sia un’arte. Sei d’accordo?

Assolutamente. Improvvisare richiede ascolto, istinto e presenza. È una forma altissima di espressione.

Come si diventa bravi a improvvisare?

Allenandosi, osservando, vivendo. Più esperienze fai, più hai strumenti da usare nel momento.

Impara l’arte e mettila da parte”: come lo tradurresti oggi?

Impara tutto ciò che puoi e poi sii libero di reinventarlo. La vera arte nasce quando smetti di imitare e inizi a essere te stesso.

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