INTERVISTA A CINZIA SACCOMANDO ASPIRANTE CONSIGLIERE AL COMUNE DI TREMESTIERI ETNEO – LISTA MIGLIORA TREMESTIERI  

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Perché Lei vuole entrare in politica?               

Perché ora basta stare alla finestra a guardare. Ho deciso di scendere in campo io stessa nella lista Migliora Tremestieri per migliorare personalmente la qualità di questa stupenda città e renderla ancora più vivibile per i suoi cittadini.

E allora, seguendo il motto che diceva spesso mio nonno, chi fa da sé fa per tre, ho deciso che non potevo più attendere, a 49 anni, che altri facessero… ora intendo fare io, se i cittadini mi concederanno fiducia dandomi il voto,  perché voglio, fortissimamente voglio, tanto per citare l’Alfieri, fare della politica una missione di volontariato, dove presto da anni la mia opera, a servizio della comunità.

Mi rendo conto che dire di fare servizio è una frase ormai obsoleta, è tutto dire e dire nulla, è così tanto usata da avere perso il suo originale, genuino significato, ma ancora così è, almeno per me.

Chi mi conosce sa che non uso mezze misure e che mantengo sempre la parola data, costi quel che costi.

La politica deve tornare nel suo alveo naturale, a servizio dei cittadini e non i cittadini a servizio della politica.

Come intende muoversi se sarà eletta?

Innanzi tutto, starò in mezzo alla gente per ascoltare le loro, nostre, legittime istanze. Renderò conto agli elettori del mio operato, comunicando, quanto si è fatto in consiglio comunale e quanto si farà.

Sarò la promotrice delle istanze dando voce alle persone per rendere il Comune la casa di tutti i cittadini.

Una casa insomma, dove diventi consuetudine costruire “insieme” progetti per il futuro della Città.

Non fumo, non chiacchiere, non pacche sulla spalla. Ma fatti, fatti concreti, solidi, poggiati per terra e soprattutto progettati e costruiti insieme… insieme alle persone che vorranno spendersi per Tremestieri e che finora non ne hanno avuto la possibilità. Ascolterò tutti, e quando dico tutti intendo tutti, anche di fazione avversa … la politica è il bene comune e comune significa che, lo ripeto, insieme si deve progettare e costruire.

La parola magica che userò è appunto “insieme”. Tutti uniti per Tremestieri.

Allora sì che vinceremo davvero tutti per “migliorare Tremestieri. Chiacchiere zero! Ora basta! E mi ricollego alla domanda Direttore che mi ha fatto prima.

Ora basta, è tempo di lavorare sul serio se vogliamo davvero dare un futuro alla Città e soprattutto ai nostri giovani, per la tutela dei loro interessi.

Mi può spiegare alcuni punti salienti del suo programma?

Certo, in primo piano c’è la sicurezza del territorio. La gente deve potere uscire di casa senza alcun timore di essere, diciamo così, “disturbata”, di andare a prendere una pizza senza la paura  di venire aggredita, di accompagnare i bambini  a scuola senza l’ansia di essere asfaltata, magari sopra le strisce, da autisti ubriachi e da spacciatori in fuga.

La sicurezza in armonia e sinergia con l’operato delle forze di Polizia e della Polizia Urbana sarà il mio obiettivo prioritario… poi lo smaltimento dei rifiuti che dovrà essere congeniale alle esigenze dei cittadini e soprattutto funzionale.

La gestione dei rifiuti deve trasformarsi da problema in risorsa. Tutto sarà improntato per venire incontro alle esigenze del popolo di Tremestieri con il quale, come detto, avremmo contatti frequenti e onesti, non da politica, ma da donna della città, che vive la città, che sta dalla parte della città e non asservita a superiori volontà politiche di governo.

Una città più vivibile significa anche verde, aree giochi per i più piccoli e maggiori attenzioni per gli amici a 4 zampe.

Anche le frazioni di Canalicchio e Piano Tremestieri saranno parte integrante delle politiche della città.

La Città e la sua gente al primo posto! Sempre! E cito per ultimo, ma non per questo ultimo, il problema esistenziale dei nostri giovani.

A loro, ai nostri “ragazzi” prometto che attenzionerò le loro istanze e cercherò onestamente e concretamente di risolverle.

Con i nostri giovani terrò di continuo delle riunioni durante le quali, con immenso piacere, li ascolterò.

Progetteremo insieme e insieme vedremo di trovare tutte quelle soluzioni più congeniali per dare opportunità lavorative adeguate e dignità.

Ci sono progetti finanziati e finanziabili a cui accedere … e lo faremo. Do la mia parola!

Non teme di ricevere, lei che è una donna così tanto genuina, da parte di  “navigati marpioni della politica” colpi bassi?

Sì, certo.  Ci provino, gli renderemo, noi del gentil sesso, pan per focaccia… Nella nostra lista ci sono ben nove donne si sappia questo e tutte agguerrite e preparate, perché noi donne abbiamo una sensibilità diversa ed è ora che, uscendo dai gusci andremo ad insediarci nella cosa pubblica per migliorarla e renderla più funzionale, proiettata davvero verso il bene comune.

Di fronte ai problemi che ci saranno immancabilmente, e che ci saranno posti innanzi, questo già lo sappiamo, terremo un approccio diverso più gentile, ma sicuramente più energico. Noi donne non ci pieghiamo alla prima difficoltà, anzi sono e saranno da sprone per lavorare meglio e di più, con più forza e fermezza. Con più slancio e passione.

Secoli di storia insegnano che una donna, faccio un esempio, a cui viene data una grotta la trasforma ben presto in una confortevole casa.

E noi, il Comune, vogliamo che diventi casa nostra!    La casa di tutti!

 

di Giuseppe Parisi