COMUNICATO STAMPA Siracusa, aumenta la Tari nel 2021 del 5,2%. Civico 4: “Obiettivo rifiuti fallito, bocciato anche il servizio di raccolta differenziata (16 punti percentuali sotto l’obiettivo)”

Siracusa, 17 agosto 2021. Aumenta la Tari nel 2021 del 5,2% nel Comune di Siracusa: è la prima volta dopo
tre anni. Una decisione presa dall’Amministrazione e approvata dal commissario straordinario con delibere
21 e 22 .“Civico4” giudica priva di senso questa iniziativa dell’Amministrazione comunale, per almeno cinque
ragioni: 1) il servizio non è all’altezza delle aspettative della città soprattutto in relazione al punto 12.
dell’appalto ovvero la rimozione dei rifiuti abbandonati; 2) è illogico pensare di recuperare l’evasione del
58% che in questo momento caratterizza gli incassi aumentando la tariffa; 3) l’Amministrazione comunale
ha fallito l’obiettivo di raccolta differenziata del 65% che doveva raggiungere entro giugno 2021; 4) non è
stata fatta alcuna indagine indipendente sul grado di soddisfazione del servizio da parte dei cittadini; 5)
siamo ancora in piena pandemia, col rischio di nuove varianti, ed aumentare le tasse è l’ultima iniziativa che
un’Amministrazione comunale possa intraprendere.
Per chiarire meglio le ragioni 3) e 4): Amministrazione comunale di Siracusa e ditta appaltatrice del servizio
hanno stipulato un contratto settennale il 25/06/2020. In base al capitolato d’appalto, l’obiettivo da
raggiungere per la raccolta differenziata nel primo anno di attività era del 65% pena l’applicazione di alcune
penalità.
La percentuale di raccolta differenziata, come si evince dal Piano finanziario approvato dal Commissario
straordinario il 29 luglio 2021 con delibera numero 21, ha raggiunto il 28,79% nel 2019, neanche il 50% nel
primo anno di attività (è orientata verso il superamento del 50% si legge a pagina 14 della relazione).
“Si badi bene. – sottolinea il movimento “Civico 4” – Il 49% di raccolta differenziata raggiunto
dall’Amministrazione comunale (già sedici punti percentuali sotto l’obiettivo da raggiungere) rappresenta il
frutto di una divisione dove il denominatore comprende l’indifferenziata prodotta dai cittadini che
partecipano alla raccolta differenziata, al netto, cioè, delle tonnellate delle micro-discariche di
indifferenziata sparse nel territorio ed evidenziate nel corso di questi mesi da copiosa documentazione
fotografica. Se, infatti, aggiungessimo al denominatore anche queste, la reale percentuale di raccolta
differenziata della città di Siracusa sarebbe molto, ma molto più bassa ancora.
Anche il terzo e quarto obiettivo del capitolato di appalto, ovvero la riduzione del quantitativo di rifiuti
urbani biodegradabili in discarica secondo quanto prescritto dal Programma Regionale (173Kg/anno per
abitante nel 2020, 115Kg/anno per abitante nel 2023) e la quantità differenziata pro-capite stabilita dal
Programma Regionale, per quei pochi dati che l’Amministrazione comunale mette a disposizione dei

cittadini, ci sembra siano stati “falliti”. Ma è tale la opacità delle comunicazioni dell’Amministrazione
comunale su questi punti che attendiamo dalla stessa maggiore trasparenza e chiarezza.”
“Dalla relazione finanziaria (pag. 19) si evince che l’Amministrazione comunale è inadempiente rispetto alle
risultanze di indagini di soddisfazione degli utenti del servizio, svolte in modo indipendente, o con
riferimento al grado di rispetto della Carta dei servizi, di cui all’articolo 16 dell’apposita delibera dell’ARERA
che stabilisce in queste risultanze uno dei tre fattori per la determinazione delle tariffe. – dichiara il leader,
Michele Mangiafico – In base al Piano finanziario, il Commissario straordinario che sostituisce il Consiglio
comunale ha approvato la proposta di tariffe Tari dell’Amministrazione comunale per il 2021 con Delibera
numero 22 del 29 luglio 2021. Il Piano ammonta a 27.342.227,87 euro, con un aumento significativo – pari al
5,2% – rispetto agli ultimi tre anni (il dato va confrontato, infatti, con la delibera numero 54 del 30/10/2020,
con cui il Commissario confermò le tariffe approvate dal Consiglio comunale nel 2019, che a sua volta
confermava quelle del 2018).”
Per fare un po’ di memoria storica, già nel 2019 l’Amministrazione comunale ci aveva provato presentando
al Consiglio comunale un Piano tariffario pari a 27.686.175,61 che fu bocciato dal Consiglio comunale, a
maggioranza, con Delibera 46 del 30 marzo 2019, che, di conseguenza, confermò il piano tariffario
dell’anno precedente, pari a 25.990.000,00 euro (Delibera di Consiglio comunale numero 23 del
24/04/2018).
Per queste ragioni, “Civico4” boccia il Piano finanziario 2021 e la Tariffazione Tari 2021, chiede di ritirarle e
riformularle, tornando alla tariffazione del 2018. Chiede maggiore trasparenza all’Amministrazione
comunale nel rapporto con l’opinione pubblica, a cui va chiarito in che modo agisca il D.e.c. anche in
considerazione che nel mese di luglio 2021 non è stata applicata alcuna penalità.
Il riferimento è alla determina dirigenziale numero 399 dell’11 agosto 2021, successiva al comunicato agli
organi di stampa con cui lo scorso 2 agosto il movimento aveva già chiesto l’applicazione delle penalità
previste dal capitolato d’appalto.
“La città viene messa al corrente del saldo liquidato complessivo, in questo caso 1.438.661,50 per il mese di
luglio 2021, ma anche del fatto che nell’intero mese non è stata ravvisata alcuna penalità. Chapeau. – e poi
conclude il movimento – Senza entrare nel merito di un giudizio su un servizio ritenuto “impeccabile” per il
mese di luglio, ci chiediamo semplicemente come sia organizzata l’attività del D.e.c. e quanto venga pagato
con le risorse dei cittadini.”
In relazione alle accuse mosse dall’Amministrazione comunale e, per ultimo, in una nota alla stampa, dalla
ditta appaltatrice ai cittadini responsabili delle micro discariche a cielo aperto, “Civico4” – pur riconoscendo
la gravità dei comportamenti della parte di cittadinanza responsabile di tali comportamenti – richiama agli
obblighi del capitolato di appalto relativi alla “campagna di coinvolgimento del cittadino e alla sua
formazione” di cui all’articolo 10 per un importo di 195.447,44 euro affinché queste risorse siano utilizzate
proprio per l’educazione civica dei cittadini che hanno bisogno di essere ricondotti a comportamenti
virtuosi.

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