Carissimi Lettori buongiorno.
Vi siete mai soffermati ad analizzare il significato di un flash inviato dal cervello?
Indica spesso dei ricordi intrusivi, che nascono per portare alla nostra attenzione momenti di vita belli o brutti, dolci o amari.
Spesso i nostri flash portano alla luce dei ricordi che ci trafiggono come lunghe spade appuntite in pieno cuore e che vorremmo non fossero mai successe, ma purtroppo non è così!
Riviviamo spesso quel pomeriggio quando ci ritrovammo davanti Oscar, un dolce angelo gigante con gli occhi pieni di lacrime che consegnava nelle mani della sua cara amica una busta…
Quel momento è stato uno dei momenti più dolce e terribile insieme che potessimo vivere, perché
la busta conteneva il verdetto, ricordiamo ancora Oscar abbracciare la sua amica e andare via tremante.
In quel momento abbiamo pensato che quel posto era quello giusto, quell’ospedale era Humano e l’avremmo scelto per l’intervento e per la guarigione di nostra figlia.
Man mano che passavano i giorni e frequentavamo sempre più quell’ospedale, iniziammo a conoscere altri angeli che lavoravano presso la struttura come la carissima Miriam Donna meravigliosa, che ci offriva il suo aiuto senza nemmeno farci fiatare con il suo luminoso sorriso.
Dopo fu la volta di Agata e Simona, angeli dolcissime e Humane che ci hanno accompagnato per tutto il tragitto, dandoci informazioni e accompagnandoci per mano.
Dopo incontrammo Mariangela che con il suo splendido sorriso e il suo meraviglioso carattere riusciva ad abbracciarci e ad infonderci tutta la sua energia, in quegli uffici incontrammo anche la dolcissima Roberta che dietro alla sua calma professionale, si nascondeva una dolcezza infinita.
Quando passammo al DH incontrammo Grazia e Nunzia, due angeli atterrati sulla terra per prendere le sembianze di due Donne meravigliose, dolcissime e tenerissime, sempre pronte ad aiutare con la loro professionalità le parole giuste dette con il cuore, con il loro sorriso dolce e gentile ti abbracciavano l’anima e in quel momento credevi ancora di contare qualcosa, possiamo assicurarvi che tutto questo è molto significativo per chi da quel momento cessava di essere una persona con un nome e un cognome e varcando una soglia ti ritrovavi dentro un mattatoio, sapendo di essere solo un numero chiamato al tabellone.
Ma purtroppo questa è solo la parte Humana dell’ospedale, perché dietro questa rosea facciata ci sono gli untori, cioè i camici bianchi che hanno dimenticato cosa significa essere “umano” e avere un’anima, sono quelli che hanno deciso di non onorare il giuramento di Ippocrate e di passare alla “scienzah”.
Gli untori sono quelli che ti fanno intraprendere un percorso fatto di interventi, sofferenza, sostanze tossiche, chemioterapia, radioterapia e tutto ciò che ne consegue facendoti credere di salvarti, sono quelli che ti tengono ammalato sapendo che con il tempo verrai ucciso dallo stesso gas che ti hanno iniettato in vena, continuando a farti credere che lo stanno facendo per salvarti la vita.
Più volte ci siamo fatti una domanda: ma quando viene fatta la Biopsia, può succedere durante l’estrazione dell’ago dal tumore, la fuoriuscita di cellule tumorali che vanno a provocare metastasi?
Possibile che noi umili pensanti riusciamo a farci queste domande e chi dovrebbe saperlo non si pone nemmeno la domanda?
Ci avete fatto caso che quasi tutti gli untori non trattano l’ammalato oncologico come individuo, cioè un essere dotato di coscienza, pensiero e sentimenti, portatore di diritti, doveri e dignità morale, ma come un numero da aggiungere ad un protocollo già prestabilito?
È questo il rispetto verso la persona umana data dai camici bianchi?
Questo che cosa vuol dire?
Siamo sicuri che le università insegnano a guarire e a prevenire, oppure insegnano a tenere le persone ammalate per poi all’occorrenza ucciderle in nome della “scienzah”?
Avete mai letto quanto vale un malato oncologico? Tanto!!!
E se vi dicessimo che esiste UNA CURA che costa solo 340 dollari a paziente, al posto di un’industria da trilioni di dollari?
Il 3 novembre 1979 presso la FDA, fu depositato un Brevetto con il n. 4.237.911 che conteneva UNA CURA, non era un trattamento o una ricerca promettente, era una cura testata su 417 pazienti terminali con la riduzione o la quasi scomparsa completa della malattia del 94% dei casi entro 6 mesi; ma siccome i risultati furono distruttivi per la Big Pharma, la FDA preferì secretare il Brevetto attraverso il Protocollo di Sicurezza Nazionale e quindi nessuna possibilità di pubblicazione, divieto di brevettazione all’estero e uso esclusivo dello Stato, tra l’altro quando viene secretato un brevetto esiste anche un indennizzo economico al titolare del brevetto, ma in questo caso crediamo che il poveretto non abbia fatto in tempo a godersi nulla, pare sia morto il 14 marzo 1981 con un infarto, aveva 41 anni e stranamente era un maratoneta!
Vi state chiedendo come mai vengono fuori solo adesso queste notizie e che avrebbero potuto salvare milioni di vite, chiaramente chi sapeva è stato azzittito, ma la verità ricordatevi anche se viene lasciata per ultima, arriva sempre.
Il Direttore Senior delle Acquisizioni Strategiche della Pfizer ha violato il suo accordo di riservatezza, testimoniando di avere trascorso 12 anni a cercare per poi acquistare i brevetti che potessero mettere fine all’industria farmaceutica, e conservarli per sempre in cassette chiuse, tutto questo solo per soffocare le cure e assicurarsi che la Big Pharma continuasse a produrre profitto al posto della nostra vita e il controllo al posto della nostra libertà.
Ricordiamoci che siamo numeri e valiamo qualcosa solo se produciamo malattie, sani non abbiamo nessuna ragione di esistere!
I nostri Pensieri sempre molto Rumorosi, ci hanno quasi obbligato a ricercare le origini della “chemioterapia” e quello che abbiamo scoperto è assolutamente disumano!
LA CHEMIOTERAPIA è GAS MOSTARDA: arma chimica vietata nel 1925 perché ritenuta troppo disumana, ma stranamente iniettata ancora oggi, con una sicurezza inaudita.
Il gas mostarda fu usato come arma nella Prima guerra Mondiale, i medici notarono che uccideva i globuli bianchi e il tessuto linfoide nei soldati esposti; durante la Seconda Guerra Mondiale, gli scienziati riusarono quest’arma ma segretamente visto il divieto, sviluppando le mostarde azotate come primi agenti chemioterapici.
A tutt’oggi i farmaci a base di mostarda azotata ancora usati sono: ciclofosfamide, clorambucile, melfan e altri, tutti sappiamo che si tratta di veleni progettati per uccidere le cellule, ma sappiamo pure che non fanno distinzione tra cellule tumorali e cellule sane, ecco perché gli effetti collaterali sono così devastanti.
Ma proprio perché gli effetti collaterali sono così devastanti ormai gli untori, dall’alto della loro prosopopea, preferiscono trattare tutti gli ammalati oncologici seguendo un protocollo come da copione!
Scusate i nostri dubbi, ma siamo esseri unici o siamo numeri?
Non dovremmo essere curati seguendo la nostra malattia, i sintomi, la mente e il modo di essere del paziente, scegliendo così la cura personalizzata aiutando l’organismo a guarire da solo?
Ah già scusate, quella è medicina alternativa che non arricchisce, ma guarisce!
I camici bianchi dovrebbero curare secondo scienza e coscienza, perché qui mi sa che si è persa l’Humanitas, non si può trattare un male seguendo un protocollo stipulato dalla Big Pharma che pretende un fatturato annuo che poi viene trascinato almeno per i prossimi cinque anni per ogni singolo paziente oncologico, sol perché conoscono gli effetti devastanti e le ricadute.
Sbagliamo noi a pensarlo, oppure questo è un modello di Business costruito sulla morte, da trilioni di miliardi di dollari?
Cari untori risvegliatevi, riprendete in mano quel poco di Humanitas e se ne avete ancora mettetela a disposizione delle Persone che vengono da voi dandovi fiducia, non passeggiate più lungo i corridoi con le mani intrufolate dentro le tasche o facendo finta di leggere le cartelle di ogni paziente, tanto lo sappiamo che sono tutte uguali e con le stesse indicazioni!
Catania, 20 agosto 2026
di Vincenza Mascali
Rubrica: Pensieri Rumorosi
