IL LEONE D’ARGENTO TORNA A RUGGIRE A CARLENTINI

 

Il Premio nazionale “Leone d’Argento” è stato ufficialmente ripristinato a Carlentini ed è andato in scena la sera del 12 settembre 2026 in Piazza Diaz  a Carlentini, sancendo il ritorno di uno degli appuntamenti culturali più significativi per la provincia di Siracusa e per l’intera Sicilia.

La kermesse, nata nel 1986 e ispirata al Leone Rampante che campeggia sullo stemma araldico della città, ha recentemente celebrato la sua XXI edizione nella storica cornice di Piazza Diaz, confermando la sua vocazione di vetrina d’eccellenza per le personalità che si sono distinte nel campo della cultura, dello spettacolo, dell’imprenditoria, del giornalismo e dell’impegno civile.

Il ritorno della manifestazione, dopo alcuni anni di forzata interruzione, rappresenta un momento di profonda ricongiunzione con il tessuto sociale del territorio.

L’evento è stato reso possibile grazie alla determinazione della Pro Loco Carlentini ETS, guidata dal presidente Amedeo Matteo Seguenzia, e dell’associazione culturale “La Meta”, presieduta da Maurizio Di Salvo.

Il sodalizio tra le due realtà, supportato dal patrocinio del Comune di Carlentini e dal sostegno delle istituzioni regionali, ha restituito alla comunità un pilastro della propria memoria storica e collettiva.

Dietro questa complessa macchina organizzativa, tesa a risvegliare l’orgoglio cittadino, emerge con forza l’impegno della famiglia Di Salvo, una firma indissolubilmente legata al successo della manifestazione.

In prima linea figura il giornalista Salvatore Di Salvo, direttore della testata giornalistica della storica emittente Radio Una Voce Vicina, nonché componente attivo della qualificata Commissione giudicatrice del premio.

Attraverso il suo lavoro d’informazione e il profondo radicamento nel territorio, Salvatore Di Salvo ha saputo dare un contributo culturale decisivo al rilancio dell’evento, tessendo trame e relazioni capaci di riportare sul palco di Piazza Diaz ospiti di caratura internazionale, senza mai perdere di vista l’autenticità e i valori morali delle origini.

L’inserimento di Salvatore Di Salvo nella cabina di regia culturale dell’evento non è casuale, ma corona una carriera giornalistica interamente spesa al servizio della comunità, della legalità e del giornalismo di prossimità.

Giornalista pubblicista, storico collaboratore del Giornale di Sicilia e redattore del settimanale cattolico Cammino, Di Salvo ha ricoperto nel recente passato  ruoli di primissimo piano negli organismi di categoria quale  Tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e Segretario Nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI).

Il suo percorso professionale e la sua straordinaria sensibilità umana gli sono valsi prestigiosi riconoscimenti pubblici.

Nel 2022 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha insignito del titolo di “Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana”.

Più recentemente, ha ricevuto il Premio “Penna Maestra” e un’ambita onorificenza pontificia dalla Santa Sede, a testimonianza di una firma editoriale (autore anche di saggi di successo tra cui “La comunicazione cristiana nei social” e “Sulle orme di Lucia”

 Come sottolineato dal sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, il Premio “Leone d’Argento” non è un semplice evento di intrattenimento, ma una componente identitaria insita nell’anima della città.

Celebrando il merito, il talento e l’altruismo, la manifestazione si propone come un catalizzatore di valori positivi e un modello virtuoso per le nuove generazioni.

La piazza, trasformata per l’occasione in un teatro a cielo aperto, ha accolto centinaia di cittadini desiderosi di riappropriarsi di una tradizione che per decenni ha portato il nome di Carlentini alla ribalta nazionale.

La conduzione della serata d’onore è stata affidata, per la diciassettesima volta nella storia del premio, allo storico presentatore televisivo Salvo La Rosa.

Accanto a lui, sul palco, ha brillato Sabrina Francalanza, vicepresidente della Pro Loco cittadina e membro attivo della Commissione giudicatrice insieme allo stesso Salvatore Di Salvo e ad altre personalità del mondo giuridico e culturale siciliano, sotto la presidenza dell’onorevole Sergio Monaco.

La presenza di La Rosa ha richiamato alla mente il legame profondo e affettivo che unisce il conduttore alla comunità di Carlentini, nato sin dai drammatici giorni successivi al terremoto del 1990 e consolidatosi nel tempo attraverso la condivisione di palcoscenici ed esperienze di comunità.

L’edizione del premio si è focalizzata sulle eccellenze che, partendo dalle proprie radici siciliane, hanno saputo costruire percorsi di rilievo nazionale e internazionale, o che hanno offerto un contributo fondamentale al benessere della comunità locale.

La Commissione ha selezionato quattro profili di altissimo livello umano e professionale:

  1. L’Associazione “Un sorriso per la Vita” (Sezione Solidarietà ed Impegno Sociale): Una realtà associativa radicata nel territorio che da anni opera a supporto delle fasce più deboli e delle persone vulnerabili. Il premio riconosce il valore inestimabile del volontariato e la capacità di trasformare la solidarietà in azioni concrete, capaci di restituire speranza e supporto quotidiano.
  2. Il Maestro Carlo Cattano (Sezione Musica e Composizione): Musicista, compositore e docente di grande spessore, Cattano rappresenta un punto di riferimento per il panorama jazzistico e strumentale siciliano. Attraverso la sua attività didattica e artistica, ha saputo formare intere generazioni di giovani talenti, esportando la cultura musicale dell’isola ben oltre i confini regionali.
  3. L’Imprenditore Andrea Puccio (Sezione Impresa e Sviluppo): Figlio della terra siracusana, Puccio ha saputo affermarsi nel panorama internazionale, diventando un solido punto di riferimento per l’accoglienza e i flussi turistici italiani a Londra. Il riconoscimento celebra lo spirito d’iniziativa, la resilienza e il successo dell’imprenditoria siciliana all’estero.
  4. L’Artista Stefania Bruno (Premio alla Sicilianità “Francesco Favara Adorni”): Celebre sand artist di fama internazionale, Stefania Bruno ha incantato la platea di Piazza Diaz con una straordinaria performance dal vivo. I suoi quadri di sabbia hanno dato vita a racconti visivi di rara poesia, incarnando perfettamente lo spirito del premio intitolato a Favara Adorni, dedicato a figure che diffondono un’immagine luminosa e colta della Sicilia nel mondo.
  5. Il magistrato Andrea Palmieri, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Siracusa, ha ricevuto il Premio alla Sicilianità “Francesco Favara Adorni”  al merito di una lunghissima e stimata carriera di oltre venticinque anni al servizio della giustizia nel territorio aretuseo.

Ad arricchire la cerimonia di premiazione è stata la partecipazione di ospiti illustri provenienti dal mondo dell’informazione e dello spettacolo.

Tra i momenti più attesi, l’intervento della giornalista RAI Emma D’Aquino, volto storico del TG1 e della prima serata della televisione di Stato, che ha espresso la propria gratitudine per un riconoscimento che premia il giornalismo rigoroso e l’impegno civile.

Sul palco è salita anche l’attrice Margareth Madè, icona di grazia e sicilianità cinematografica, acclamata dal pubblico presente.

La colonna sonora della serata ha toccato vette di straordinaria emotività grazie alla voce del tenore di fama internazionale Piero Mazzocchetti.

L’artista ha manifestato la propria gioia nel tornare a calcare il palcoscenico di Carlentini, regalando alla platea interpretazioni magistrali che hanno fuso la tradizione lirica italiana con la canzone d’autore. Ad affiancare gli ospiti principali, anche l’esperto di comunicazione Andrea Palmieri, a testimonianza della coralità culturale dell’iniziativa.

Il perfetto successo del “Leone d’Argento” è il risultato di un lavoro sinergico e corale che ha visto la partecipazione attiva di diverse associazioni di Carlentini e della vicina Lentini, unite in una rete di collaborazione che supera i campanilismi in nome dello sviluppo culturale dell’area nord della provincia di Siracusa.

Il supporto tecnico e la copertura giornalistica, curati in prima linea dall’emittente locale guidata da Salvatore Di Salvo e dalla piattaforma partner WebMarte.tv, hanno permesso a moltissimi siciliani all’estero e fuori sede di seguire l’evento in tempo reale, amplificandone la portata mediatica.

Con il ripristino di questo storico riconoscimento, Carlentini riafferma il proprio ruolo centrale nel panorama delle manifestazioni culturali siciliane.

L’eredità del 1986 non è andata perduta: al contrario, si è rinnovata, arricchendosi di nuovi significati legati alla legalità, alla coesione sociale e alla valorizzazione del merito. Il ruggito del Leone d’Argento è tornato a farsi sentire, tracciando la strada per le edizioni future e ponendosi come baluardo di una Sicilia che produce bellezza, impresa e solidarietà.

Catania li, 17 settembre 2026

di                                                    Vincenza Mascali

 Rubrica: Pensieri Rumorosi