Marzano Appio, gli Stati Generali delle Aree Interne: Un’Alba sul Volturno, tra Istituzioni, Imprese e progetti

Marzano Appio – Sabato 26 settembre 2026, il Salone Parrocchiale di Marzano Appio si è fatto agorà. Non un semplice convegno, ma gli “Stati Generali delle Aree Interne”. Un’assemblea filosofica e pragmatica, dove istituzioni, imprese e territorio si sono confrontate sul destino di quel Sud interiore, spesso etichettato come “area debole” o “marginale”, ma custode di un’autenticità che il mondo va riscoprendo.

Il sindaco Andrea Terranova ha dato il benvenuto a una coralità di voci, un nous collettivo di sindaci, presidenti, parlamentari, imprenditori, accademici, giornalisti e sognatori, tutti chiamati a riflettere su un ritorno ad un futuro che non rinnega le sue radici ma le trasfigura in nuove opportunità.

Giacomo Rosa, Virgilio Caivano, Antonio De Pandis, Adolfo De Petra, Emilia Delli Colli, Anacleto Colombiano, Marco Cerreto, Luca Trapanese, Michele Laurino. Nomi che sono tessere di un mosaico che compone una nuova geografia del Sud.
Virgilio Caivano, esorta a non arrenderci alle Sirene dell’urbanizzazione, a non dimenticare l’essere-nel-luogo. De Petra e Delli Colli evocano la potenza evocativa di Roccamonfina e della Comunità Montana, parchi naturali e parchi dello spirito dove l’uomo e la natura possono ancora dialogare.

Clemente Mastella, Giacomo Rosa, Stefania Schipani, Enrico Amico, Alessandro Caramiello: i loro interventi sono stati ponti verso un’Europa che non deve più ignorare il suo cuore pulsante, un Sud che non chiede compassione ma urla dignità. Coldiretti, con Enrico Amico, ci ricorda che la cura della terra è anche cura dell’uomo.

Non è solo un premio, la Castagna d’Oro, ma un kairós, un momento opportuno, un riconoscimento per coloro che hanno saputo stare e agire in questo territorio, con una passione che non è solo sentimento, ma è anche patire e sopportare, come ci insegna la filosofia greca. La castagna, frutto umile e tenace, simbolo di resistenza e di rinascita, diventa così l’emblema di un Sud che non si spezza, che continua a generare vita e speranza.

Gli Stati Generali di Marzano Appio sono un inizio segnaletico. Sono la dimostrazione che il territorio non è solo uno spazio geografico, ma è anche etico e spirituale, un topos dove l’uomo può ancora abitare in modo autentico. Un Sud che non aspetta il redentore esterno, ma che sa redimersi da solo, con la forza della sua storia e con la sapienza dei suoi abitanti.

L’invito è stato aperto a tutti coloro che vogliono essere cittadini di questo Sud, non solo per nascita, ma per scelta, per amore, per responsabilità. Sabato 26 settembre, a Marzano Appio, è andata in scena non solo una manifestazione, ma una scommessa sul futuro delle aree interne. Un futuro che è già presente, se solo lo vogliamo.

Dott.ssa Melinda Miceli Critico d’arte