MERCATO COME DOGMA: TRENT’ANNI DI SILENZIO DEMOCRATICO

Amici lettori oggi davvero siamo rumorosi …. invito a leggerci con attenzione e rilasciare un vostro gradito commento sul sito del giornale.

Il neoliberismo è una dottrina economica?

Questa teoria dice che il mercato libero deve decidere ogni cosa, mentre lo Stato deve farsi da parte. Negli ultimi trenta anni, questo pensiero è diventato una vera e propria religione laica.

Il mercato ha smesso di essere un semplice strumento per scambiare merci.

È diventato un giudice supremo.

Si tratta di una nascita di una nuova aristocrazia?

Quando lo Stato perde potere, qualcuno prende il suo posto.

Al posto delle istituzioni elette dai cittadini sono nate nuove figure di potere.

Finanzieri senza volto: Persone che muovono enormi capitali da un capo all’altro del pianeta senza rendere conto a nessuno.

Apparati tecno-industriali: Grandi aziende tecnologiche ed energetiche che scrivono le regole del gioco economico e sociale.

Interessi privati: Gruppi ristretti che occupano gli spazi lasciati vuoti da uno Stato debole.

Questo gruppo forma una nuova aristocrazia globale. Queste élite non rispondono ai voti degli elettori.

Decidono le sorti della vita quotidiana delle persone comuni senza passare per i parlamenti.

E’ un assalto silenzioso alla democrazia ?

La democrazia vive di partecipazione e di controllo pubblico.

Negli ultimi decenni si è assistito a un vero esproprio politico.

La narrazione ufficiale ripete che non ci sono alternative al sistema attuale.

Questa idea serve a giustificare il taglio dei servizi pubblici, come la sanità e la scuola.

Ridurre la sfera pubblica significa togliere potere al cittadino comune.

Chi non ha capitali si ritrova senza voce.

La storia è un caso ?

Molti dicono che la storia va a cicli.

Spesso si usa questa frase per accettare la situazione attuale come se fosse un tempo che passa.

Ma i cicli non sono eventi naturali.

Sono guidati da scelte precise.

Quando a guidare i processi sono oligarchie chiuse, la direzione è sempre la stessa: meno diritti collettivi e più concentrazione di ricchezza in poche mani.

Ripensare il ruolo della politica è urgente.

Lo Stato deve tornare a essere il difensore del bene comune e della giustizia sociale.

Si o No?

Catania, 25 Agosto 2026

di                             Vincenza Mascali 

 

Rubrica: Pensieri Rumorosi