EPPUR SI MUOVE

Carissimi Lettori buongiorno.

Ci è stato sempre detto che la frase “eppur si muove” sia stata pronunciata dal Grande Galileo Galilei, ma in realtà non fu mai pronunciata da lui.

E qui cominciamo a vedere le bugie che ci sono sempre state imposte, o almeno a nasconderci quello che non dovevamo sapere.

Pare che Galileo l’abbia solo sussurrata nel 1633 dopo essere stato costretto dal Sant’Uffizio a negare le sue teorie eliocentriche e cioè che è la Terra a girare intorno al Sole.

La frase invece fu inventata e resa celebre nel 1757 dallo scrittore Giuseppe Baretti, perché la inserì in una antologia pubblicata a Londra.

Voi sapete che l’Italia si trova al 56° posto nella classifica mondiale della libertà di stampa del 2026, stilata da Reporters Sans Frontières?

Nell’anno 2025 si era classificata al 48° posto, quindi come potete notare la nostra stampa riesce a fare passi da gigante per elevarsi… scusate volevamo dire: riesce a fare un passo avanti e due indietro, come il gambero.

Dobbiamo riconoscere che la stampa Italiana si dimentica spesso di darci degli aggiornamenti importanti, tralasciandoli, perché impegnata nella solita litania del terrore o situazioni tirate fuori da chissà quale cassetto, e qualche giorno fa si è dimenticata di metterci al corrente di una sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo (CEDU), che condanna l’Italia.

L’8 ottobre 2026 la Corte Europea dei diritti dell’Uomo con una sentenza, ha condannato l’Italia per violazione dell’art. 8 della Convenzione europea sui diritti dell’Uomo e cioè non vengono garantiti i contatti tra genitori e figli.

Che strano, a noi ricorda qualcosa spesso ripetuta nella nostra bella nazione…

Perché i giudici di Strasburgo sono giunti a questa conclusione?

Perché hanno rilevato un problema ripetitivo e sistemico e cioè: le decisioni dei tribunali per i minorenni non sarebbero eseguite in tempi ragionevoli, il controllo dei magistrati sui servizi sociali non sarebbe sufficiente e gli affidamenti possono protrarsi senza termine.

Il tema degli allontanamenti dei minori dalle loro famiglie purtroppo è un punto cruciale e tragico, pare che l’Autorità Garante abbia messo al centro della loro attenzione proprio questo punto, pubblicando un documento sulle leggi che lo regolano, ma che purtroppo come affermato dalla stessa Autorità, spesso non vengono osservate e praticate.

Questo documento pubblicato racchiude un repertorio completo e aggiornato di tutte le norme nazionali e internazionali e le sentenze più significative, inerenti la situazione, programmando allo stesso tempo dei corsi di formazione rivolti ai legali, ai curatori e tutti gli addetti a vario titolo nei procedimenti giudiziari che coinvolgono i minori.

Cosa chiede la Corte europea con questa sentenza all’Italia, chiede di attuare due norme procedendo speditamente senza ulteriori rinvii, e cioè:
– La prima norma è la riforma Cartabia, che unifica i tribunali per i minorenni e per la famiglia;
– La seconda è la legge n. 37 del 2026 sui conflitti di interesse tra consulenti dei tribunali e gestori di comunità o famiglie affidatarie.

La riforma Cartabia, consiste nel cosiddetto “TRIBUNALE UNICO” d.lgs. n. 149/2022 per superare la storica divisione tra Tribunale ordinario e Tribunale per i minorenni, accentra cioè in un unico ufficio giudiziario tutte le cause relative allo status delle persone, alla famiglia e ai minorenni, eliminando il vecchio “doppio binario”.

La seconda norma e cioè la Legge n. 37 del 17 marzo 2026, introduce nuove disposizioni per la tutela dei minori in affidamento, modificando la precedente Legge n. 184 del 4 maggio 1983, al fine di rafforzare il controllo pubblico e la trasparenza, con delle novità.

Le principali novità introdotte sono:
– Registro nazionale:
istituito presso il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che raccoglie dati aggregati su famiglie affidatarie, comunità di tipo familiare e istituti di assistenza pubblici e privati.
– Registri Giudiziari:
istituiti presso ciascun tribunale per i minorenni e ciascun tribunale ordinario, che consentono la tracciabilità cronologica e analitica dettagliata di ogni minore collocato.
– Osservatorio nazionale:
Organismo istituito per l’analisi dei dati, il monitoraggio, le segnalazioni e la prevenzione di collocamenti impropri o di irregolarità.

Strasburgo chiede inoltre regole precise per i servizi sociali e cioè un controllo sistematico sul loro operato e una rete pubblica e nominativa dei responsabili.

E anche questa richiesta a noi sembra molto pertinente, dopo quello a cui stiamo assistendo da 11 mesi, con i Bambini della Famiglia nel Bosco!

Richiesta pure la formazione specifica per magistrati e operatori, termini certi per le adozioni e sospensioni della responsabilità genitoriale e sanzioni per la mancata esecuzione dei rientri in famiglia.

Dubbio atroce: abbiamo mai pensato alla salute mentale dei minorenni e alla loro fragilità?

Il Comitato paritetico del Protocollo d’intesa AGIA, Ministero della Salute e Istituto superiore della Sanità, affronterà il tema sulla Salute mentale dei bambini e degli adolescenti.

In quest’ambito verrà fatta una ricerca sui dati e si studierà il rischio di un eccesso di neurodiagnosi per i minori, ma chissà come, questo eccesso porta alla mancanza di educazione da parte delle famiglie.
Stranamente quello che prima era perfettamente normale nella crescita di un bambino e cioè un capriccio in più, l’essere pigro nel parlare o nel camminare, il non volere andare a scuola…oggi viene considerato un problema, anzi un “DISTURBO”.

Il Comitato affronterà un tema altrettanto importante e cioè la disforia di genere nei minori.

La validità della cosiddetta terapia affermativa o protocollo olandese, sarebbe cioè il blocco della pubertà, ormoni cross sex e chirurgia inventata a metà anni 90 e poi esportata nel mondo, ma su questo tema si è aperta già da tempo una riflessione critica nei Paesi occidentali, ma come nostro solito l’Italia è sempre il fanalino di coda e quindi ci troviamo impreparati in questo studio, non crediamo perché non ci sono i numeri, ma solo perché non si conoscono i protocolli effettivamente praticati.

Da alcuni studi come The Decline of Trans and Queer Identity among Young Americans di Eric Kaufmann, University of Buckingham, sembra venir fuori un recente e notevole calo del numero di ragazze e ragazzi che si identificano come trans o queer, addirittura i numeri si sono dimezzati nel giro degli ultimi due anni, e questo a noi sembra un ritorno alla normalità!

Noi crediamo che i minori e gli adolescenti hanno il diritto di essere ascoltati e quindi di poter esporre i loro dubbi e i loro problemi e i genitori abbiamo il dovere di ascoltare e contribuire alla loro crescita attraverso il nostro compito, che altro non è che “ricominciare a fare i genitori” anche se ci divide un gap generazionale non indifferente.

Forse dovremmo farci tutti un esame di coscienza e capire cosa e come vogliamo migliorare il rapporto con i nostri figli e come vogliamo contribuire alla loro crescita, aiutandoci reciprocamente.

Ritornando al tema dell’allontanamento dalla famiglia dei minori, ricordate il nostro ultimo articolo “Trauma a Rate”, quando si parlava della Garante per l’infanzia e l’adolescenza Dott.ssa Marina Terragni, quando si presentò a Vasto per adempiere ad un’ispezione e l’assistente sociale responsabile della pratica i Bambini della Famiglia nel Bosco, Veruska D’Angelo, si rese ufficialmente indisponibile al colloquio… forse proprio per non spiegare la sua inqualificabile mancanza di etica professionale?

L ’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza e cioè proprio la Dott.ssa Marina Terragni, ha commentato: “SONO TUTTE CRITICITA’ CHE HO GIA’ PIU’ VOLTE SEGNALATO, l’allontanamento deve restare una misura estrema e a tempo definito.

La violenza domestica va distinta dalla semplice conflittualità, senza ricorrere a teorie ascientifiche come l’alienazione parentale. Chi va allontanato è il maltrattante, non il minore”.

Quasi per magia sentiamo nascere dentro al nostro cuore un lieve alito di speranza …

Catania, 22/10/2026

di                                        Vincenza Mascali

 

Rubrica: Pensieri Rumorosi

 

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