LENTINI- 12/11/2025 – CERIMONIA IN COMMEMORAZIONE DEI CADUTI A NASSIRIYA

Il 12 novembre 2025 segna il 22° anniversario della strage di Nassiriya, una ferita ancora aperta nella memoria collettiva dell’Italia.

La Strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003, è uno degli episodi più tragici della storia militare e diplomatica italiana del dopoguerra.

In quella giornata, un attentato terroristico colpì la base dei Carabinieri a Nassiriya, in Iraq, causando la morte di 28 persone, tra cui 19 italiani.

Fu l’attacco più sanguinoso subito dall’Italia in una missione militare di pace,all’estero dalla fine della Seconda guerra mondiale.

La strage sconvolse il Paese, provocando un’ondata di commozione, riflessione e anche polemiche.

Era da tempo che si aspettava quella cerimonia per partecipare al ricordo del nostro concittadino militare Lentinese Emanuele Ferraro C.M. Scelto.

La giornata si presenta con il sole con un leggero vento, tanto per sollevare un pochino le bandiere triccolori, già si vedono i militari che arrivano e posteggiano le auto, a seguire le associazione dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dei Bersaglieri, e tante altre nonchè una rappresentanza di tutte le forze militari in servizio nel territorrio e della Polizia di Stato, il vice Sindaco Vasta Giuseppe ed alcuni assessori di Lentini.

Gli strumenti musicali fanno le prove dei microfoni, sono ancora le ore 10, 15 si incomincia a prendere posizione, gli schieramenti sono disposti da una Signora designata dal Sindaco, sistemati in fila di tre in senso orizzontale, ci facciamo alcune foto con il padre di Emanuele sotto la statua di suo figlio, giornata impegnata di saluti, arriva il via di inizio, guardo l’orologio, sono le ore 10,30, la cerimonia inizia puntuale, si sente la tromba e  due esponenti dell’ANC posanouna  coronad’alloro  ai piedi della statua di Emanuele Ferraro, siamo tutti sull’attenti, dopo arriva il segnale del riposo e gli occhi girano a capire cosa succederà dopo … parte il Vice Sindaco e legge ciò che aveva preparato di scritto e subito dopo il Cappellano Militare.

Il regista della cerimonia Ruma Michele dopo appena 10 minuti dichiara conclusa la cerimonia, e noi che eravamo già pronti a cantare l’inno di Mameli con l’attenzione come precisato dal  nostro Presidente ANB Miuzzo Francesco che alla fine dell’inno non si dice più sì.

Presente pure un Capitano dell’Esercito che aveva preparato il suo discorso, che però  non ha potuto  proferir parola.

A questo punto, un po’ infastidito chiedo alla Signora, che credo fosse una componente della segreteria del Sindaco, del come mai non si è cantato l’inno di Mameli.

Risposta… non siamo noi che decidiamo ma è Palermo che impartisce tutto, come deve essere la cerimonia e mi dice che anche un Capitano voleva parlare e purtroppo non gli hanno potuto dare spazio.

Mi duole dire questo  perchè la cerimonia di commemorazione in onore del nostro concittadino Emanuuele Ferraro meritava come avvenuto gli scorsi anni, un maggiore risalto per cui resto “indignato”

.               Santo Sapienza

Nota del direttore Giuseppe Parisi.

A questa cerimonia non potevamo mancare, nella duplice veste di giornalista e da Colonnello in quiescenza dell’E.I. nonchè socio della neonata Associazione Nazionale Bersaglieri – sezione di Lentini. All’ultimo momento un evento familiare improvviso e non altrimenti assovibile hanno inpedito la nostra presenza fisica. Il Bersagliere Sergente Sapienza membro del direttivo della ANB sez. Lentini, su nostro invito si è dichiarato disponibile  a scrivere una “nota” per Informa Sicilia a beneficio dei nostri lettori. La pubblichiamo per intero così come pervenuta, per la spontanità del suo scritto che riflettono lo spirito impavido e indomito di noi Bersaglieri che parliamo sempre chiaro e forte, e soprattutto senza peli sulla lingua.

Per ricordare:

In Iraq il 12 novembre 2003, alle 10 e 45, ora locale, quattro kamikaze su due veicoli imbottiti con un carico fra i 150 ed i 300 chili di esplosivo si lanciarono contro la nostra Base Maestrale a Nassiriya.Persero la vita:  12 militari dell’ Arma dei Carabinieri: Sten. Enzo Fregosi, Sten. Giovanni Cavallaro, Sten. Alfonso Trincone, Sten. Flippo Merlino, M.llo Massimiliano Bruno, M.llo Alfio Ragazzi, Mar.llo Capo Daniele Ghione, Brig. Giuseppe Coletta, Brig. Ivan Ghitti,Vice Brig. Domenico Intravaia, Apuntato Andrea Filippa, Appuntato Horacio Majorana. Esercito Italiano: Cap. Massimo Ficuciello, M.llo Capo Silvio Olla, C. M. Emanuele Ferraro, Primo C.le Maggiore Alessandro Carrisi, C.le Maggiore Pietro Petrucci- Civili: Marco Beci, cooperatore internazionale, Stefano Rolla, regista cinematografico. Il M.llo CC. Marilena Iacobini, fu ferita e lìunica che si salvo’.

Dal Sito del Senato:

Perche li ricordiamo? Perche quegli uomini erano li ?

Li ricordiamo perche erano soldati, militari e volontari civili coraggiosi, che sentivano un dovere, e avevano assegnato un compito, che non esitavano a eseguire. Li ricordiamo perche erano uomini – padri, figli, fratelli, mariti, fidanzati – che avevano affetti e sentimenti. E li ricordiamo perche erano combattenti di una guerra che ha due fronti: da un lato, loro e tantissimi come loro, che difendono i valori e i principi della liberta, della democrazia, della tolleranza, della dignita, del rispetto, e, dall’altro, gli altri, i guerriglieri fanatici, i miliziani di Saddam Hussein, i terroristi islamici, che invece negano ogni valore alla vita umana, predicano e praticano la violenza, uccidono, sgozzano, cosi come hanno fatto con Fabrizio Quattrocchi e Enzo Baldoni.