Carissimi Lettori buongiorno, oggi vorremmo raccontarvi di un nostro dialogo con la Generazione “Y”, o Millennials, per cercare di capire cosa frulla nelle teste di questi nostri giovani.
Vorremmo ricordare a noi stessi chi sono i Boomer oggi.
Sono le persone nate approssimativamente tra il 1946 e il 1964 e qui ringraziando l’Universo, ci siamo resi conto che rientriamo in questa categoria perché cresciuti con le vere emozioni…
Adesso chi sono la Generazione Y o Millennials? Sono le persone nate all’incirca tra il 1981 e il 1996.
E qui come si suol dire: casca l’asino.
Si, perché la differenza tra Boomer e Generazione Y è tanta e non solo per i decenni che ci dividono, ma per la forte familiarità che questi ultimi hanno con la tecnologia digitale essendo cresciuti in un mondo che corre ad una velocità assurda, con telefonini e altri dispositivi mobili abilitati al Dio internet.
Dunque dicevamo del dialogo; ci siamo ritrovati seduti presso uno studio professionale con davanti a noi due Millennials e si discuteva del mondo del lavoro in Sicilia a Milano e all’Estero, fino a quando non abbiamo sentito parlare di ricerca riguardante l’Intelligenza Artificiale e qui i nostri Pensieri Rumorosi hanno iniziato a sgomitare creandosi uno spazio in prima fila per cercare di sapere e di capire cosa ne pensassero i due Millennials, iniziando così a fare domande.
P.R.: mamma mia, intelligenza artificiale!!! Cosa ne pensate?
M. Uomo: io per lavoro faccio il ricercatore e l’I.A. la trovo dappertutto e le aziende la richiedono e ci lavorano sempre di più e purtroppo non solo le aziende Italiane ma anche le multinazionali.
P.R.: e tutto questo non vi spaventa? A cosa andremo incontro, quando ci ritroveremo ad ascoltare le macchine per avere delle diagnosi sanitarie o quando andremo alle riunioni scolastiche dei nostri figli (sempre se esisteranno ancora le scuole), con chi ci confronteremo con gli insegnanti o con dei robot?
M. Donna: a me la cosa sembra interessante, tanto il mio lavoro difficilmente possono farlo.
P.R.: lei crede? Lo sapevate che in Germania, all’Università di Marburg, il Prof. J.Gutenberg utilizza YUKI come assistente Robot e ancora che in India e precisamente a Kallambalam, il Robot IRIS accoglie gli studenti controllando il movimento dell’iride; oppure a Bangalore hanno il Robot EAGLE che insegna materie come la Storia, la Geografia e la Chimica in compresenza dei docenti umani.
Siete sempre convinti che non possiamo essere sostituiti?
M. Uomo: si, io sono preoccupato e la cosa non mi piace molto, non sono neanche molto social e rabbrividisco quando vedo i bambini ancora in tenera età con i telefonini in mano o altri dispositivi.
M. Donna: io lavoro molto con l’I.A., mi trovo benissimo, sono molto social e ci faccio pure i corsi di formazione. Per me si dovrebbe fare tutto con l’I.A. così da non avere bisogno di nessuno; purtroppo siamo ancora schiavi degli altri!
P.R.: scusi cosa intende dire con schiavi degli altri?
M. Donna: per esempio se io lavoro qualcosa come un logo o altro con l’I.A., per stampare devo per forza andare dal tipografo che dopo tutto il mio lavoro “mi cala il palo”!
E qui arriva da parte di tutti una grassa risata…
P.R.: ma veramente voi della Generazione Y o X o Z, pensate che non si dovrebbe avere bisogno degli artigiani o dei professori o dei professionisti o di tante altre figure lavorative? Ma vi rendete conto che quando spariranno tutte queste figure saremo vicini al fallimento di tutti e di tutto quello che i nostri predecessori sono riusciti a fare? Diteci una cosa, quando le famiglie che avranno perso il lavoro e non riusciranno più atrovarne uno e non avranno più come dar da mangiare in famiglia, figuriamoci fare studiare i figli,cosa pensate che succederà, credete veramente che noi riusciremo a lavorare e quindi mangeremo e ce ne fregheremo di chi è stato sostituito dall’I.A., scusate come faremo girare la nostra economia?
M. Uomo: si è la verità, la cosa comincia a preoccuparmi…
M. Donna: ma…ma veramente io…
P.R.: ma abbiamo mai pensato che ciò che seminiamo, raccogliamo? Tutti siamo utili, a noi stessi e agli altri, in natura niente e nessuno vive per se stesso, vivere per gli altri è la principale regola di vita e proprio in questo si trova il grande segreto del vivere, è davanti ai nostri occhi ma molti non vogliono vedere.
M. Uomo: anch’io credo che non dovremmo farci sostituire da questa I.A., perché è vero ci porterà al fallimento, dove tutto diventerà arido, finto.
M. Donna: mamma mia, non avevo mai pensato a tutto questo, vedevo tutto da una prospettiva diversa e mi sembrava tutto così bello, così interessante! Mi sentivo importante a farmi aiutare dall’I.A., credevo di essere io a vincere su di essa!
P.R.: sapete qualche settimana fa un nostro amico medico (avanti con gli anni), ha chiesto all’I.A. di comporre una poesia dedicata all’emissione rumorosa di gas intestinali dall’ano, sapete cosa ne è uscito fuori?
“ODE ALLA SCOREGGIA”
Ve la leggo:
Oh, nobile e fugace scoreggia, soffio ribelle, libera scheggia! Tu nasci silente o ruggisci potente, diplomatica o irriverente. Compagna di pasti e notti stellate, presenza discreta in sale affollate. A volte un sussurro, a volte un tuono, talvolta un inganno, un rischio, un dono. Chi mai ti negherebbe il tuo onore? Sei frutto sincero del nostro ardore! Dai ceci ai fagioli, dai crauti ai formaggi, tu danzi leggera tra i nostri coraggi.
Oh, dolce scoreggia, sfuggente poesia, tu sei libertà, tu sei anarchia!
E così dal nulla ci viene spontaneo pensare a qualche nostro poeta e a cosa potrebbe poetare.
Il primo si presenta Lui, il Sommo Poeta Dante Alighieri che secondo noi potrebbe scrivere:
“Ahi servo popolo, di valore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non padrone di cervello, ma bordello!”
Il secondo si presenta lui, Carlo Alberto Camillo Salustri, meglio conosciuto come Trilussa il poeta romano e secondo noi potrebbe scrivere:
“I.A. semo amiconi e se volemo bene, ma restamo a debita distanza, perché io so io e tu sei minchione!”
Scusate se Pensieri Rumorosi qualche volte diventano scandalosi, ma anche loro a volte hanno voglia di divertirsi…
Catania, 20 Novembre 2025
di Vincenza Mascali
Rubrica: Pensieri Rumorosi
